E COSI', 124 ANNI DOPO...

Autore: 
Nemesis

Signori Padri Fondatori, scusate il ritardo: solo ora, dopo 124 anni, mi sono deciso a scrivervi, naturalmente per ringraziarvi di aver inventato il Genoa, ma anche per comunicarvi l’angoscia di chi sente scricchiolare le mura di casa.
Infatti il nostro attuale Presidente, Enrico Preziosi, sta tradendo la meravigliosa utopia che nella notte del 7 settembre 1893 avete consegnato ai posteri.
D’altra parte, fatte le debite proporzioni, è come constatare che Trump è l’erede di Washington e che Lapo discende da Agnelli, una vera evoluzione della specie, ma alla rovescia.
 

Per voi è stato naturale conferire al Genoa i nobili ideali dello sport e delle sfide leali, e mai potreste immaginare cosa è stato scritto nell’ultima relazione di bilancio: qui lo scopo non è più giocare per vincere, ma allevare giovanotti da vendere all’incanto e qualcuno a tranci.
Oggi la vostra creatura si è trasformata in un cavallo di Troia per abbindolare gli ingenui, e per alimentare una turbina che generi plusvalenze pubbliche e profitti privati.
Un modo degno per celebrare questa ricorrenza sarebbe quello di scoccare una nuova scintilla che accenda il futuro, ma il padrone nicchia, i gregari annuiscono, i critici sbuffano, e questa malinconica farsa estiva sta sfumando nei titoli di coda.
Signori, se a voi la storia ha concesso l’immortalità, nel senso che i vostri complicatissimi nomi resteranno per sempre impressi su quel foglio a righe, sappiate che l’ultimo anello della catena, il più scellerato, ha in mano il destino del Grifone, un ingombro che resta subalterno al calcolo del suo tornaconto.
Sappiamo poco di questi ambasciatori del domani e delle garanzie che offrono, ma conosciamo bene il nostro spacciatore di fandonie, quello che s’è trovato un bancomat in casa e non lo molla, anzi l’ha sistemato tra il frigo e la lavapiatti e, come tutti gli elettrodomestici, lo usa quando gli serve.
E’ stata dura superare l’edonismo reganiano e il manimanesimo spinelliano, ma nulla al confronto del cinismo preziosiano.
Sì lo so, per voi non è semplice capire, ma potete consolarvi, non siete i soli: ci sono falangi di Genoani che non vogliono rinunciare alla grande illusione, e si accontentano delle briciole che restano sulla tovaglia.
Il fatto è che, se Preziosi non dovesse passare la mano, sarebbe come se calasse la maschera e confermasse i più turpi sospetti che in questi anni abbiamo immaginato: il bonus che gli deriva dal Genoa, dopo averlo gonfiato di debiti e spogliato dei suoi pezzi migliori, è superiore alla pur importante cifra che potrebbe arrivargli.
Qualcuno fa notare che “lui però ripiana”, ma allora dovrebbe anche domandarsi con quali denari lo fa.
Mi tornano in mente i fratelli Caponi, con Totò che pesca i soldi dal nascondiglio di Peppino e poi glieli ridà per saldare il debito. E ho detto tutto.
Signori  Fondatori pensate… tra poco ci vorranno i conti in ordine per iscriversi al campionato, e forse è davvero finita la pacchia delle fidejussioni fasulle: stavolta, invece di un prestigiatore, servirà un contabile che non scriva con l’inchiostro simpatico, per non ripetere la penosa figura di un’Europa conquistata sul campo e negata dai debiti.
Ma ecco che all’orizzonte si profila un nuovo fantasma, una strana cosa che scende lentamente dal cielo e che, per definizione, salva vita; peccato però che salverebbe solo quella di Preziosi sacrificando il blasone del Genoa: sto parlando del paracadute, una fantastica invenzione che tra le mani di uno spregiudicato creativo può trasformarsi in una buonuscita, o una liquidazione, o un indennizzo preventivo per le mancate plusvalenze del futuro.
Signori Fondatori, c’è un fascino speciale nell’immaginarvi in quella notte al Consolato Inglese, solenni e formali, ma assolutamente inconsapevoli del nuovo mondo che là, oltre le vostre intenzioni, mostrava solo un incerto profilo.
Sì, un po’ come l’ignaro Cristoforo Colombo che, approdando su un’isoletta,  sancì il confine tra il buio del Medioevo e la luce del Rinascimento.
Sappiate invece che il vostro successore (fa un po’ effetto dirlo) Enrico Preziosi, pur essendo di Avellino, è un nuovo Giano Bifronte perché sintetizza in sé il disordine degli opposti: è sincero se dice che non metterà più un euro nel Genoa, ma è bugiardo quando accusa un dipendente per l’esclusione Uefa; è straricco ma pieno di debiti, è casinista ma organizzato, impulsivo ma calcolatore, vanitoso nell’indole ma umile nelle origini, è un eroe per i “veri genoani” e un cialtrone per i “veri livorosi”, con le parole disponibile a vendere ma poi cocciuto nel non mollare il bullone che lo avvita alla sedia.
Per concludere, Signori Fondatori, il nostro Presidente misura il tempo e lo spazio con l’unico strumento che conosce, il profitto: non si sa come, o forse si sa, ma è inquietante che alla fine di tutti i suoi maneggi trovi sempre una buona ragione per rimanere al timone, e guai a levarglielo.
Certo, sugli aspiranti compratori nessuno può mettere la mano sul fuoco (che poi sarebbe l’ultima rimasta, l’altra si è carbonizzata ogni volta che ha sentito nominare la parola “progetto”) ma, come ha già fatto notare qualcuno, un acquirente che volesse il Genoa per sviluppare i propri affari cosa farebbe di diverso da Preziosi?
E forse, non vale la pena rischiare rispetto alla certezza di abortire qualunque ambizione sportiva?

Dai su, non me li vedo Gallazzi e Anselmi, con penna e calamaio, partorire una simile lettera d’intenti:
“Signor Preziosi, veniamo noi con questa mia a dirvi, adirvi una parola, che scusate se sono pochi ma 120 milioni a noi ci fanno specie che questanno, una parola, c’è stata una grande moria delle vacche come ben sapete… punto… due punti: questa moneta servono a che voi vi consolate del dispiacere che avreta perché dovete lasciare…

Signori Fondatori, non so se sono riuscito a spiegarvi la situazione, ma comunque arrivederci al prossimo anno.
Voi di sicuro sarete ancora nella leggenda, e il Genoa chissà… speriamo che se la cava!

Commenti

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.

Grazie Massimo!

 
Grande come sempre, la nostra Memoria storica e saggio faro del presente.
 
Auguri Grifone, auguri a noi!

In poche righe la sintesi e

In poche righe la sintesi e lo scenario dopo 124 anni....complimenti....e auguri vecchio grifone...franco

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.