NON MALE LA PRIMA

Autore: 
tidon grifo

Un’ estate che ha lasciato all’inizio margini di speranza ma dopo la speranza del cambio di presidenza si è oscurata ed è rimasto l’orrore del calciomercato preziosiano, con un preziosi terminale che agisce e avvelena i pozzi in attesa di una fuga o della catastrofe definitiva e cioè una sua eventuale permanenza.
Ci presentiamo alla prima al Mapei stadium di Reggio Emilia e Reggio Emilia e il Sassuolo ricordano momenti topici dell’era preziosiana : la seconda qualificazione in coppa con la sentenza sulla licenza e la scelta di preziosi di festeggiare l’impossibilità di andare in coppa con la danza di un cinese sotto la gradinata rossoblu.

Furono grandi momenti di intrattenimento buffo e che risultò allora anche un po’ esoterico. Cosi come vagamente esoterica e misteriosa sembra anche questa nuova cordata che deve subentrare a preziosi.
Oggi esordiamo in campionato con l’abbandono del centravanti titolare fino a ieri che già gioca in maglia viola e facciamo esordire Galabinov il bulgaro che proviene da campionati minori, poi rispolveriamo Taarabt rimesso a nuovo senza doppio mento e l’eterno Pandev croce e delizia che sommate fanno noia totale. A centrocampo i due di qualità Bertolacci e Veloso e in difesa Rossettini arrivato ieri dal Toro.
E’ una serata calda e la partita stenta a decollare fino a quando non si avvia verso una stasi tutto sommato non disgustosa con qualche giocata estemporanea qui e là e un Genoa che finisce ai punti forse per meritare la vittoria.
La cosa più stupefacente della giornata è stata la difesa che ricordavamo eternamente in ambasce nel finale dello scorso campionato e che invece oggi non ha sofferto quasi nessuna iniziativa degli attaccanti veloci del Sassuolo. Sono quelle partite a mercato aperto che dicono e non dicono, partite velate da interpretare per carpire segnali di chi parte di chi resta e di chi dovrebbe partire ma resta o viceversa ma tutti questi sono segnali che provengono solo dai maneggi di preziosi e dunque non hanno alcun senso calcistico.
Nei pronostici arrivavamo senz’alto sfavoriti, in realtà abbiamo giocato un po’ meglio del Sassuolo.
Taarabt si è mosso bene all’inizio, e anche Galabinov poi lentamente si sono spenti, soprattutto il bulgaro dall’aria imbronciata è uscito di scena spegnendosi. Veloso e Bertolacci hanno giocato bene in particolare Bertolacci ci sembra abbia dato qualità e iniziativa al centrocampo, Veloso più basso gestisce gli equilibri e la difesa non ha sofferto, il portoghese ha perso solo una palla sulla trequarti, una media più che onorevole. Laxalt ha giocato in un ruolo più difensivo e ha fatto le solite incursioni velleitarie nelle conclusioni finali, vedremo ora quale sarà il suo destino. Lazovic un po’ più pericoloso in attacco con cross altalenanti e qualche virata in area alla Perotti, una per la verità , molto pericolosa.
La partita non ha offerto molto ma le occasioni migliori sono state del Genoa con un tiro di Galabinov nel primo tempo e una traversa clamorosa di Biraschi.
Nel finale entrano Palladino il quindicenne Salcedo e Omeonga. Quest’ultimo si mette in mostra per volitività giocando trequartista , Salcedo fa un bel tiro che impegna il portiere emiliano e Palladino non fa nulla.
Pandev ha giocato a corrente alternata per tutta la partita con buone sgroppate ma con conclusioni nulle. Bertolacci e Veloso nelle ripartenze del sassuolo hanno spesso ricorso al fallo tattico ma in modo preciso senza creare squilibri velenosi.
Tutto sommato ci si aspettava un Genoa peggiore, non abbiamo sfigurato di fronte a un Sassuolo velleitario e assolutamente non in grado di impensierirci.
Siamo felici per il ritorno di Perin che dà sicurezza a tutta la difesa.
Il reparto che merita maggior plauso è la difesa seguita dal centrocampo mentre la manovra offensiva è tutta da rivedere.
Ora la palla ripassa a preziosi che può solo fare danni incalcolabili, speriamo che a causa di sviste o a causa di destini favorevoli a noi e sfavorevoli a lui ne faccia il meno possibile