MERCATO: Un Grifone da riscatto

Autore: 
mashiro

Il Genoa che si appresta ad affrontare la prima stagione post preziosiana è secondo me  una buona squadra, in mano ad un allenatore chiamato al riscatto dopo una stagione in chiaroscuro.
In porta, ritrovato Perin, potrebbe esserci la cessione di Lamanna con la promozione di Zima a secondo portiere, soprattutto dopo l'ottimo europeo under 21.

La difesa, perso capitan Burdisso e liberato Orban, è stata completata con l'esperienza di Spolli e la fisicità di Zukanovic, confermando Munoz e Gentiletti tutt'altro che indimenticabili lo scorso anno ma difensori che dovrebbero garantire un buon rendimento.
La prima amichevole austriaca secondo i giornali orienta il Genoa sul 4-3-3, se Juric dovesse abbandonare la difesa a 3, propenderei più per uno schieramento a 2 in mezzo con 3 a supporto della punta.
La difesa a 4 potrebbe schierarsi così: Biraschi o Fiammozzi sulla destra, Munoz o Spolli sul centro destra, Gentiletti o Zukanovic sul centro sinistra e Laxalt o lo stesso Zukanovic a sinistra.
Veloso e Rigoni compongono la mediana con Hijliemark e Cofie come alternative. Bertolacci, soprattutto quando mancherà il portoghese arretrerà il raggio d'azione di qualche metro.
Al contrario sarà il centrocampista romano appena tornato da un dimenticabilissimo biennio milanese il trequartista.
Sulla destra la maglia da titolare è di Lazovic, ad oggi la sua unica alternativa è Hijliemark.
Entrambi non sono cuor di leone a cui chiedere grosse invenzioni ma garantiscono buona copertura, qualche bel cross e una discreta corsa.
Dall'altro lato Palladino e Ninkovic si giocano una maglia da titolare: la scorsa stagione per entrambi più ombre che luci.
L'italiano è sicuramente giocatore bello a vedersi ma raramente efficace soprattutto sottoporta. Il serbo è parecchio discontinuo, se è di luna buona può vincere da solo la partita ma più spesso il suo contributo è dimenticabile.
Pandev, riconfermato per volontà del mister,è chiamato a fare l'arma tattica: come trequartista nei finali di partita ha dimostrato di dare un buon contributo alla squadra, la tecnica e l'esperienza non mancano.
Avendo accettato il ruolo di comprimario d'esperienza può essere molto utile sia nello spogliatoio che in qualche finale di partita caldo.
Davanti in attesa dell'annunciata cessione di Simeone e della fine della pessima seconda avventura di Pinilla in rossoblù ci sono 2 tori da combattimento: Galabinov e Lapadula.
Il bulgaro viene dalla gavetta è un giocatore di fisico, verrà utile quando la squadra dovrà fiatare o ci sarà da mettere del peso a centro-area. Lapadula non è un gigante ma non ha paura di niente.
Dovendo cercargli un omologo potrei dire che mi ricorda Pasquale Luiso o Marco Carparelli, a differenza dell'ex genoano vede molto meglio la porta.
Rispetto a Simeone sembra meno veloce in progressione ma più difficile da spostare e quindi più utile per far salire la squadra, uno dei difetti del giovane argentino.
Nel mondo dei sogni, Lapadula e Simeone potrebbero anche giocare assieme.
Difficile che Juric accetti questa situazione ed è improbabile che la nuova dirigenza chiamata prima di tutto a risanare, si presenti senza cessioni eccellenti.
Radio mercato ha parlato di un possibile arrivo di Djordjevic, altro centravanti, magari in uno scambio con Lamanna. Mi sembra una cosa complicata: Lapadula è il titolare,
Galabinov la sua riserva e questo permetterà di far fare molti minuti a Pellegri. Aggiungere Djordjevic a meno di non giocare con 2 punte impedirebbe l'ultima parte del discorso.
Vero che è saltata la cessione all'Inter ma non per questo il giovane centravanti genovese merita di tornare in Primavera o di giocare tra pochissimo e niente.
Preziosi ha parlato poi dell'operazione Cecchini fatta in sinergia con l'Inter, possibile che i compratori abbiano deciso di stopparla procedendo eventualmente in solitaria o su altri nomi.
Sicuramente nei 45 giorni di mercato che mancano alla conclusione ci sono da risolvere diversi casi: Pinilla, Brivio, Taarabt, Landré e També sono le principali problematiche per i dirigenti che dovranno trovare una sistemazione a tutti questi calciatori.
In entrata invece la situazione sembra più chiara: serve un centrocampista di spessore che possa giocare al posto di Rigoni e sarebbe utile un giocatore di qualità che possa risolvere le partite più in bilico.
Detto dell'argentino Cecchini, per il centrocampo si fanno i nomi di Radovanovic e Izco, mentre per la trequarti pare che il sogno sia nuovamente Iturbe.
L'argentino non lo conosco ma se ne parla un gran bene, Radovanovic e Izco da una vita al Chievo Verona conoscono molto bene il campionato e possono essere soluzioni valide, non servono fuori serie per il ruolo ma giocatori di sostanza.
Iturbe è reduce da 3 annate fallimentari e mi sembra opportuno lasciarlo a Roma.
Sul mercato c'è Snejider che si è appena svincolato dal Galatasaray, nella stagione del mondiale ha tutto l'interesse a fare bene.
Oltre all'olandese tra gli svincolati, c'è Ghezzal ex Lione e J.Navas del City tutti giocatori prevalentemente destri ma di caratura superiore.
Da Napoli e forse è la soluzione più praticabile si potrebbe prelevare Giaccherini: in azzurro ha faticato a trovare spazio e minuti complice l'esplosione di Insigne ma è un buon giocatore.
In ogni caso il grosso della squadra è completato, ad oggi e col calciomercato è sempre bene tenerlo a mente il Genoa è una squadra abbastanza completa e tutto sommato competitiva.
Molte squadre sono un cantiere aperto e potrebbero alzare ulteriormente il livello di un campionato che sembra più equilibrato e competitivo del solito.

Commenti

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Il migliore acquisto!

Il fatto che tra i tre davanti debba esserci per forza uno tra Palladino e Ninkovic è forse l'unico punto debole che vedo in questo nuovo Genoa che ha guadagnato in concretezza e rognosità. 
Un po' più Chievo e un po' meno Preziolandia, insomma.
Spolli e Zukanovic non sono mai avversari piacevoli per le punte, anche quelle forti.
Se poi arrivasse un altro cagnaccio in mezzo a far rifiatare ogni tanto Rigoni (che sarò chiamato di certo al doppio ruolo sperando che Bertolacci non sia di cristallo come nelle ultime due stagioni) ancora meglio.
Secondo me con i giocatori a disposizione il 3411 sembra lo schema migliore per esaltare ognuno. 
E speriamo che dietro possa rimanere Izzo: con l'esperienza di uno tra Spolli e Zukanovic, la voglia di riscatto di Munoz e quella di emergere di Biraschi sarebbe una buonissima difesa, meglio di tante altre di centroclassifica.
Ma nel caso di due ali davanti a supporto di Lapa, ci vuole un esterno sinistro (ma non Iturbe, thanks...)
In ogni caso, il migliore acquisto della stagione è quello nella foto! 
Il nostro nuovo tattico, il grande Matteo Paro!

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