LETTERA DEL CANDIDATO PRESIDENTE AI TIFOSI

Autore: 
edoardo

Cari amici Genoani, vi considero tutti cari amici, sia quelli che vengono allo stadio in motorino sia quelli che vengono in bicicletta sia quelli che vengono in auto. Un po’ meno amici quelli che non vengono, ma so per esperienza che la domenica è dura quando la suocera e la moglie si alleano per trascinarti all’Ikea.
Vi informo per inciso che, nel caso, ho l’indirizzo di un mobiliere di Ovada che fa degli sconti molto interessanti ai genoani. Se vi interessa, vi fornisco l’indirizzo a un prezzo d’affezione, che poi reinvestirò subito nella squadra. Anche per la sorveglianza dei motorini e delle bici nella zona del Ferraris posso proporvi tariffe molto concorrenziali.
Torniamo a bomba (si fa per dire, perché ad ogni scoppio di mortaretto nello stadio mi si stringono le budella pensando agli eurini di multa che mi costa.
E voi, che cazzo spendete soldi per bruciarli in uno scoppio, spendaccioni sconsiderati).

Rimettere a posto i conti del Genoa non mi sarà difficile. Intanto posso inserire l’alloggio nei contratti dei giocatori. Dispongo in proprio di una cinquantina di appartamenti, in città e nei dintorni, da due, tre, fino a cinque locali. Sistemando i giocatori lì, la società potrebbe risparmiare da mille a duemila euro al mese sull’ingaggio. Io mi accontenterei di affitti agevolati.
C’è poi una mia parente che ha una lavanderia avviata e che potrebbe fare degli sconti molto interessanti per la pulitura delle maglie e dei calzoncini.
Detratta la mia percentuale, anche qui si potrebbe risparmiare qualcosa. Diciamo tra i cinquemila e i diecimila euro all’anno.
La manutenzione del Pio costa una cifra da nababbi. Siamo mica l’Inter o la Juve. Rubando un po’ di tempo alla famiglia e allo svago, posso mettermi io con un paio di parenti e di amici, il sabato e la domenica, e provvedere a modico prezzo. Una bella imbiancatina, una passata al prato, la rimessa a nuovo dei cinesini ammaccati, il pavimento della palestra tirato a specchio, i bagni profumati con un nuovo deodorante che costa 1,32 euro in meno di quello utilizzato attualmente.
Lasciate fare a me. Anche qui si può risparmiare qualche migliaio di euro. Cioè, risparmia il Genoa e mi metto da parte qualcosa anch’io per la vecchiaia.
Auspico ovviamente che anche i tifosi diano una mano. Per esempio riprendendo la vecchia abitudine del lancio delle monetine all’arbitro e ai guardalinee, che le raccoglievo e ogni quindici giorni mi facevo una pizza.
A quelli che hanno nostalgia degli insulti di Preziosi prometto altrettanti insulti ogni settimana, ma in genovese. E per quel che riguarda le balle, mi sto allenando.

Come vedete sono molte le occasioni dove si può risparmiare.
Non sto ad elencarle tutte, ma sono sicuro che ci capiamo. Prendete il menu prepartita. Invece di sprecare soldi col catering o al ristorante, c’è la sorella del mio genero che fa una focaccia spettacolare. Tratto io il prezzo, sempre con una modica percentuale, e risparmiamo anche qui.
E non vi dico quanto si può risparmiare con l’allenatore giusto. Juric semina mozziconi dappertutto, che significa almeno due ore e 40 minuti di pulizie in più alla settimana per raccoglierli.
Qualcosa come 280 euro al mese. Sprecati.
E le colazioni coi giocatori? Ma siamo pazzi? Caffè, cappuccini, croissant, burro e marmellata. Se proprio vogliono, che se li portino da casa.
Comunque io conosco allenatori seri, come Ballardini, che, nel caso, preparano loro a casa il caffè nei thermos e la ciambella romagnola (e volte, nelle occasioni speciali, anche la sbrisolona) e ci evitano grandi spese.
Per non dire delle trasferte. A parte la fortuna che Palermo e Crotone sono finite in B, si va in aereo solo a Cagliari, forse.
Devo interessarmi sui costi dei traghetti. In tutte le altre città si va in autobus. E anche qui apriamo un capitolo doloroso. L’autista attuale costa un casino, per le ore che lavora. Ho un cugino con la patente abilitata che può guidare l’autobus part-time.
Ma soprattutto che è oculato come si deve sui rifornimenti del carburante. L’autista attuale fa il pieno dove capita, senza criterio. Mio cugino conosce una stazione di servizio che gli fa uno sconto di 0,21 centesimi al litro (su cui io mi prendo solo il 10%, vale a dire 0,021) e in più gli dà i bollini sulla tessera-fedeltà, che alla fine comporta un ulteriore sconto di circa lo 0,18 percento spalmato su scala annuale. Mica poco.

Passando alla disamina tecnica, poche cose.
Intanto c’è da sfoltire il personale. Amministratori delegati, segretari e segretarie, tutta gente che costa e che mangia pane a tradimento.
Ci sono società di gestione che operano via internet a costi irrisori. Anche il direttore sportivo e l’eventuale direttore tecnico si potrebbe assumerli in leasing o in compartecipazione con un’altra squadra, magari di B, così ci facciamo esperienza nel caso sfigato in cui dovessimo retrocedere.
I preparatori atletici non servono a niente se c’è un allenatore che allena. Lo dice la parola stessa. Allenatore è colui che allena, altrimenti faccio fare il lavoro al preparatore atletico e non pago uno che sta lì a guardare e poi si limita a stilare una formazione al sabato, in un paio d’ore.
Posso fare come Grillo e invitare i tifosi a buttare giù la formazione preferita via internet, che è anche più democratico e social. Vuoi mettere il risparmio?
Comunque vediamo. Juric ha ancora due anni di contratto.
Se smette di fumare, se rinuncia alle colazioni e si impegna ad usare solo un rosario rossoblù del quale ho acquisito i diritti di vendita e distribuzione sul mercato, se ne può riparlare.

La rosa per una serie A dignitosa non è un problema.
La dirigenza precedente vendeva tutti. Io mi impegno a vendere solo i migliori e a tenere quelli che non hanno mercato e che tutti schifano, per costruire l’ossatura della squadra.
Quanto agli acquisti, non ce n’è un gran bisogno.
Ma eventualmente si scordino che pasturo procuratori e intermediari. Se un giocatore è interessato a venire nel mio Genoa, che mi telefoni o mi scriva una mail: ci diamo appuntamento al bar e trattiamo direttamente.
Tengo Perin almeno fino a gennaio. Così come Izzo, ed è già una buona cosa.
Via soltanto Simeone, Laxalt, Lazovic (che sorprendentemente ha mercato presso gli allenatori podisti), Lamanna (che sorprendentemente ha mercato presso le squadre che subiscono un rigore a partita) e quelli a fine prestito, a fine contratto o da riscattare.
Considerato che si deve giocare 4312 perché la dirigenza precedente ha già concluso per Lapadula, che di testa ci dà come il mio nipotino e quindi non servono le ali, la rosa è praticamente già fatta.
Perin in porta, con il glorioso Rubinho pronto a subentrargli. In difesa centrali tosti come Munoz, Gentiletti, Biraschi e, fino a gennaio, Izzo (con gli ultimi due che possono eccezionalmente giocare anche esterni a destra).
Terzino sulla fascia Rosi, che rientra dopo una straordinaria stagione al Real Crotone. Dall’altra parte Beghetto, se non arriva anche Letizia, che si propone con insistenza (a me, non all’attacco, sempre che il suo procuratore mi riconosca una modesta provvigione).
In mezzo Veloso, se rimane, dato che non ho una figlia da dargli in moglie, con Rigoni, Hiljermak e Cofie. Dietro alle punte Morosini o Ninkovic, due di prospettiva.
Di fianco a Lapadula, quello meno spremuto e ingrassato tra Palladino e Taraabt. Non sarà una squadra da Champions, ma costa poco o niente. E possiamo sempre sperare nell’Empoli, nel Frosinone e nella Spal per salvarci alla grande.
Importante è non fare il passo più lungo della gamba.

Ecco qua. Raccogliere l’eredità di qualcuno non è mai facile.
La successione comporta sempre tasse inique e spese notarili. Ma, forte delle passate esperienze, so come muovermi per limitare i danni.
È vero, rispetto ai cinesi invocati da molti, posso solo impegnarmi per una gestione oculata e di basso profilo. Familiare, per così dire.
Ma l’unico, autentico giallo abilitato per la guida del Genoa rimango io.
E, se proprio dobbiamo parlare fuori dai denti, ancora per così dire, meglio un’oculata che un’inculata come l’avete presa da chi mi è succeduto e ora mi precede, sempre che ceda.

Con affetto immutato e non troppo costoso,

ALDO SPINELLI

Commenti

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I cami....

Ma la moglie glielo ha dato il permesso?

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