LA TRISTEZZA

Autore: 
layos

Per quelli della mia generazione andare a giocare a S.Siro col Milan significava preparare le imbottiture per cercare di prenderne in meno possibile.
Negli anni '90 lo squadrone di Sacchi prima e Capello dopo, con gli olandesoni e Baresi e Maldini, e poi nei primi anni 2000 quella di Ancelotti, con Kaka, Pato, Cafu e Seedorf. 
Oggi il Genoa si presenta a S.Siro al cospetto di una squadra il cui elemento di spicco, se si eccettua l'enfant prodige Donnarumma (che secondo me è più fumo che arrosto) è il catalano Deulofeu (nella sua lingua, il catalano, significa "Dio l'ha fatto") che è un giocatore che in quei Milan avrebbe fatto a stento la riserva.
Non per niente era una riserva nell'Everton, non certo la prima della classe in Premier League.

Oggi il Milan è una squadra di mediocri zozzoni, con dei frilli come Mati Fernandez, autore del goal vittoria, che invece in quei Milan avrebbero forse rasato il prato a Milanello, ma solo nei giorni di pausa del giardiniere titolare.

Il Genoa parte anche con un certo piglio, ordinato, un 4-3-3 molto difensivo, con Taarabt e Lazovic a supporto di Simeone. Lascia l'iniziativa al Milan, che però se ne fa poco, qualche sporadica azione vicino all'area, ma sostanzialmente nemmeno una parata di Lamanna.
Una squadra ordinata e organizzata basta a tenere a bada un Milan di zozzi come non si vedeva da anni.
L'idea che ha in testa Mandorlini è chiara, non rischiare niente e provare alla fine a raddrizzarla con un qualche colpo di teatro, come è stato con Bologna ed Empoli.
Il piano è rovinato da un errore in disimpegno che innesca l'asse Lapadula-Mati, servito in verticale, con un'uscita disperata (ma in ritardo) di Lamanna, che viene superato dallo "scavino".

Da li in poi il Genoa sparisce dal campo.
Come succedeva al Genoa di Juric, preso un goal la luce si spegne, nessuno sa più cosa fare e il gioco fino a quel punto magari scolastico ma ordinato diventa un susseguirsi di errori e di sincronismi che saltano.
Il Genoa non pressa ma aspetta basso, una squadra che già fa uno stucchevole possesso palla in attesa di un'imbucata quando deve andare in vantaggio, figurarsi quando in vantaggio c'e' già.

Morale della favola, oltre il 75% di possesso palla al Milan ma tiri verso lo specchio della porta del Genoa quasi nessuno. Sembra una partita sullo zero a zero quando il pareggio va bene ad entrambe per passare il turno al gironcino. L'apice si raggiunge quando, sotto di un goal, Mandorlini manda in campo un terzino, se pur brasiliano, al posto di un'ala, Lazovic. Edenilson prova qualche volta a crossare, un po' di più del suo predecesore, ma in mezzo c'e' il solo povero Simeone, costretto a combattere contro due o tre avversari, Paletta e Zapata più uno a turno fra De Sciglio e Vangioni, ed infatti non la becca mai. Come non la becca mai quando dalla difesa proviamo a ripartire col lancio lungo, tant'e' che la palla ce l'ha sempre il Milan.

Una partita ignobile, inguardabile, il peggior Genoa di quest'anno. Il cambio di modulo non porta benefici, nemmeno tornare all'antico, con Biraschi e Pinilla dentro per provare a riformare il 3-5-2 delle partite scorse. Il cileno non tocca sostanzialmente palla da quando entra fino al fischio finale. Noi tutti continuiamo a pensare e sperare che il Palermo non farà più di 8-10 punti da qui alla fine del campionato, perchè onestamente non riesco ad immaginare contro chi e quando il Genoa visto a S.Siro possa pensare di fare dei punti, calendario alla mano.

L'attacco è inesistente e la difesa il golletto in qualche modo lo piglia, tanto più considerando il pesce bollito che abbiamo in porta.

Poi chiaro, si prova a parlare di calcio, ma magari è solo fiato (o in questo caso banda) sprecato.

Da qualche tempo provo a far vedere le partite del Genoa ai miei figli, in particolare al minore, che sostanzialmente non ha visto che sconfitte e partite ributtanti.

Mi piacerebbe poter dire: speriamo che quest'annata storta passi in fretta.
Ma il problema è che passerà in fretta e ne verrà subito dopo un'altra e un'altra ancora.
E saranno ancora stagioni di merda.