ZERO ASSOLUTO

Autore: 
Ianna

Era rimasto un minimo quanto  misero obiettivo in questa scadente e deludente stagione:
Non si pensava alla vigilia, in una orgogliosa vittoria che vendicasse almeno quella d'andata,ma come magra consolazione in questi tempi di carestia calcistica,almeno a non perdere contro gli Innominabili di certo non trascendentali,ma quantomeno meno modesti e discreti di questo Genoa Brancaleone.

Ed invece siamo o per meglio dire sono riusciti a perdere,uscendo dallo stadio a capo chino e a stabilire, l'ennesimo record della storia del Grifone:

Far vincere agli Strisciati il doppio derby nella stagione,cosa che non accadeva dal 1960,piu di 50 anni anni fa quando i Delegazionisti ancora si chiedevano chi fossero i genitori,non essendoci ancora il riconoscimento delle coppie gay.

Un altro invidiabile record da imbalsamare in uno di quei quadretti che il fido Gerasim,potrebbe incorniciare e portare in quel di Cogliate dal suo Ivan Ilic,a cui auguriamo una strepitosa carriera ( e fine) cosi sapientemente descritta da Tolstoj.

"Chi è causa del suo male pianga se stesso",recitava il Sommo Poeta,ma cosa vuoi piangere se non sgorgano più lacrime,se il pozzo è arido e se il vero e unico responsabile non si presenta,non ci mette la faccia e come un gran veggente si defila,prevedendo o sapendo che questo sfacelo è solo opera sua?

Se come titolo abbiamo usato un nome di un gruppo italiano,ma avremmo potuto adoperare se fosse finita a reti inviolate,quello di un bel sito d'informazione,non possono non venire in mente le più eloquenti ed efficaci strofe del Numero Uno:

"E' una questione di qualità".

Perchè in fondo di questo si tratta ed è impensabile che non vincere o almeno pareggiare contro quei quattro scappati di casa,che di certo non erano ne il Real ne il City,  se hai tra le tue fila giocatori che giocano a football non per hobby ,ma addirittura per professione.

A ciò aggiungi che vista la loro pochezza  confronto alla nostra parabonabile ad una buona C2,gli abbiamo fornito l'assist del vantaggio con uno sciaugurato passaggio orizzontale,nella propria tre quarti campo,ad opera di Ntcham che dopo due botte stratosferiche  di Julio, è stato riproposto titolare per servire Muriel ,il quale vinto un contrastino con Munoz non ha avuto difficoltà ad infilare l'incolpevole Lamanna.

La partita del Genoa,il derby di Genova era finito qua anzi ad essere sinceri non era mai iniziato,perchè non si è mai cominciato a giocare,ne si è voluto farlo dopo aver incassato il gol,che noi stessi abbiamo innescato.

A meno che non si intenda per gioco ,per tattica,per disposizione tecnica,l'unico schema provato anche a porte chiuse in settimana,del lancio lungo di Lamanna o Burdisso per le sportellate o gomitate di Pinilla,che ha vinto il solo duello aereo quando ha abbattuto Tappo Torreira.

Se è "una questione di qualità di uomini",ci si chiede se in serie A e per giunta al Genoa e al derby,si possa giocare cosi,con questo unico schema come se in campo ci fosse la pre season della Nfl e Burdisso fosse un kicker dei Giants.

Il Genoa di Mandorlini è tutto qua nemmeno parente di quello di Pippo Marchioro,di Cagni,di Giorgi,distante anni luce da quello di Bagnoli e del Gasp,e a qualche galassia da quello del Prof.

Non si gioca cosi a calcio e per giunta un derby,anche se hai brocchi e non purosangue.

Non si può giocare ,non si può ingaggiare uno che  è perennemente a terra per tuffi in inesistenti piscine o a fare wrestling per una buffonesca Wwf alla Hulk Hogan.

Il gol divoratosi nel primo tempo,incrociare e non sparare addosso al portiere,non fa testo,come l'incredibile sequenza di corners battuti male da Lazovic,l'unico sufficiente e propositivo nel primo tempo,prima del Leftovers della ripresa.

Inserire Cofie per tamponare come se difronte avessimo il centrocampo del Barca,dare i francobolli allo svedese e ordinargli di non lasciare mai la moto,è stato il prologo per finire con la lingua a terra dopo 10 minuti della ripresa,e dare sfogo ai loro palleggiatori che almeno un pallone sapevano stopparlo,che qualche trama, un fraseggio elementare lo hanno fatto.

Il Genoa anche sotto di un gol,non ha mai offerto una azione,una parvenza di triangolazione,un sussulto se non quegli effimeri bagliori sul finire della gara con il corridore Laxalt,in compagnia di Ferrarelle Simeone,mai cosi solo ed evanescente come questa sera.

Il tempo che un ceco ridicolizzi Izzo con la testa ad Avellino e a Millesi,che Capitan Asado chiami lo schema kick off per la diciottessima volta e cala il sipario su questo mesto e triste derby.

Tanto mica ci va Preziosi lunedi a scuola.

Tanto mica c'è da domani Henry a prendersi gli sfottò degli eterni inferiori,che ha appena resuscitato e ben rappresentati da un pagliaccio romano.

A lui interessano le cene da Giannino,le plusvalenze milionarie e il Fantacalcio che ha portato Taarabt al Genoa che va meno della Trabant nel suo vecchio splendore. 

In attesa che questo calvario finisca con questa ennesima onta,non resta che una soluzione,la più invocata da sempre,ripetibile fino alla noia,udibile come una litania fino alla Morte:

"Vendi il Genoa"

Non meriti questi tifosi e noi non meritiamo queste umiliazioni.

Vattene  e liberaci.

E se tra venti anni ti troveranno i conti alle Cayman o alla Ubs di Lugano,ti perdoneremo e capiremo ciò che oggi è solo un forte sospetto.

Basta che te ne vai e "nun te fai verè cchiù"

Ianna

 

Commenti

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.

Bravissimo come sempre,

Bravissimo come sempre, Ianna.
 
Certo che quando ci siamo incontrati noi a Stoccolma, il Genoa era messo parecchio meglio, eh?

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.