E' un Genoa Pellegri..no

Autore: 
Ianna

Facciamo finta solo all'inizio e per cinque riga,che a giocare non sia stato il Genoa,ma che so,la Pro Patria o la Cenerentola di turno,il Benevento.
Ebbene cosa c'è da scrivere se non che il risultato è giusto e che anzi sotto l'aspetto numerico è stata una vittoria striminzita della Lazio?
Ma dato che a giocare è stato il nostro amato e derelitto Grifone,possiamo pure arrovigliarci sugli specchi,trovare alibi che non esistono ,che forse siamo stati in una occasione soltanto pure sfortunati,perchè su un colpo di testa di Zukanovic la partita poteva pure cambiare e essere addirittura ribaltata.
Ma le partite devono essere guardate e giudicate nell'insieme e senza remore ,occorre riconoscere che siamo stati presi a pallonate,che non abbiamo toccato palla per più di una ora e sopratutto chi era alla guida della squadra non ha saputo trovare le adeguate contromisure,vista la pochezza tecnica della rosa e la mancanza piu volte espressa e rimarcata di un mediano di interdizione,che non poteva essere Cofie ne tanto meno il giovane croato.

IL NULLA, IL BIMBO E LA SCIAGURA

Autore: 
Freddie Beccioni

PERIN 6: Alla sicurezza e all'attenzione fa da contraltare la respinta goffa sui piedi di Bastos per il primo gol. Bravo e fortunato a leggere un tiro a colpo sicuro nel secondo tempo.

SPOLLI 5,5: Nanni Moretti è Lento e malmesso, cerca di supplire con l'esperienza. Poi si fa male e la messa è finita.

ROSSETTINI 5: Sempre saltato in velocità, il suo ruolo non è quello di centrale di una difesa a 3.

ZUKANOVIC 6,5: I suoi limiti si conoscono, però è sicuramente voglioso e porta palla, in avanti è uno dei più efficienti con l'assist vincente per il bimbo e un colpo di testa che un miracoloso Strakosha respinge sulla linea.
 

Piovoso VARiabile

Autore: 
mashiro

Perin 7: incolpevole sul goal, ci mette un paio di buone pezze. Solita sicurezza.

Biraschi 6: prestazione affidabile del centrale romano, pochi fronzoli in impostazioni, bene in fase difensiva.

Rossettini 5,5: patisce parecchio il pressing dell'Udinese e soffre quando è chiamato a inseguire con tanto campo alle spalle.Meglio quando esce Maxi Lopez.

Gentiletti 5: in impostazione è disastroso, sbagliando parecchi disimpegni compresa una rimessa laterale. In marcatura soffre un filo meno.

In Friuli si var(a) un Genoa che fa acqua

Autore: 
tidon grifo

Una partita che può essere riassunta in una frase : in Friuli piove sul bagnato.
E’ un Genoa che sembra assolutamente inumidito dall’umidità viscida di una squadra senza nerbo, una squadra riscaldata a bagnomaria che sembra ricalcare le zuppe indigeste dell’ultimo campionato. E da squadra scadente spesso la fortuna non ti aiuta perché ti osserva e dice: lascio che cada l’oro dal cielo a qualcuno che perlomeno luccichi. Noi siamo totalmente opachi come un ferro arrugginito.

L’Udinese si presenta all’appuntamento con zero punti e con una pessima rosa dopo che Pozzo ha investito tutto nello stadio e ha tralasciato un po’ la squadra. 

E COSI', 124 ANNI DOPO...

Autore: 
Nemesis

Signori Padri Fondatori, scusate il ritardo: solo ora, dopo 124 anni, mi sono deciso a scrivervi, naturalmente per ringraziarvi di aver inventato il Genoa, ma anche per comunicarvi l’angoscia di chi sente scricchiolare le mura di casa.
Infatti il nostro attuale Presidente, Enrico Preziosi, sta tradendo la meravigliosa utopia che nella notte del 7 settembre 1893 avete consegnato ai posteri.
D’altra parte, fatte le debite proporzioni, è come constatare che Trump è l’erede di Washington e che Lapo discende da Agnelli, una vera evoluzione della specie, ma alla rovescia.
 

Provaci ancora, Sam

Autore: 
edoardo

Arriva al Ferraris la Juve dei sei titoli italiani vinti negli ultimi sei anni e delle glorie sfiorate in Europa, anche e soprattutto per l’apporto di Grifoni quali Sturaro, Rubinho e Rincon, decisivi per il salto di qualità dei bianconeri.
I quali tuttavia hanno recentemente sofferto il campo di Marassi e scendono oggi a Genova con evidenti preoccupazioni.
Il nocchiero genoano, Ivan Bogart, passa la notte della vigilia sorseggiando whisky e fumando Lucky Strikes, mentre prepara insidiose trappole tattiche.
Prima di coricarsi, senza staccare la sigaretta dalle labbra, pronuncia la sua frase più famosa: “Suonali ancora, Sam”. E finalmente si scende in campo.
La paura degli juventini è talmente evidente che, con grande delusione del pubblico, dagli spogliatoi esce la squadra del Chievo.
Banti non ha ancora finito di fischiare il calcio d’inizio e il Genoa è già in vantaggio.
Magia di Pandev e carambola che fa autogol. Il macedone, in evidente trance agonistica, prova a ripetersi due minuti dopo con un preciso colpo di testa.
Purtroppo è indirizzato nella nostra porta, ma Perin compie un miracolo.
Al 5° minuto Rugani scalcia Galabinov in area. L’arbitro fa lo gnorri, ma interviene la VAR e sancisce il rigore.
Sarà un caso, ma con la VAR la Juve incassa due rigori in due giornate, quando non gliene veniva fischiato uno contro da una quarantina di partite.

Speciale Malindi

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Pruzzolo

Personalmente non dò a Juric per partito preso e umanamente mi è anche simpatico. Anche solo per come...

zeus65

Infatti nessuno caccia Juric e sopratutto in malomodo o con ignominia, va' semplicemente sostituito perche...

GigiMIexBaires

imo, degli esordienti Ricci a parte, sono stati meglio dei predecessori palladino e soci proprio  non mi...

layos

Ripeto per essere chiari: se Juric fosse arrivato quest'anno il suo ruolino di marcia sarebbe non buono ma...

Samuraifreddy

sono d'accordo : anche a me Juric piace come grinta ed attaccamento alla maglia e spero resti ma la sua...

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