Chi sbaglia Paga

Autore: 
Ianna

In questo anno disgraziatissimo e maledetto,non poteva mancare anche la sconfitta nel derby.

Dopo la mancata cessione della società,una campagna acquisti patetica con una susseguente classifica vergognosa,è arrivata puntuale la mazzata esistenziale e psicologica della stracittadina,contro una Delegazione dipinta alla vigilia come una Corazzata e che invece si è rilevata,seppur vincitore,molto più modesta di quanto sia stata descritta e decantata.

Come si dice a Napoli,"Pareva na grande femmena e invece era na grande Zoccola".

A pagarne inevitabilmente le spese in casa nostra,sarà Juric al secondo esonero consecutivo con la stessa squadra,che sarà accompagnato con un biglietto di sola andata verso la Croazia ma con un bonifico cospicuo da quasi 800mila euro all'anno.

L'ULTIMA SPIAGGIA

Autore: 
edoardo

Avvertenza: il derby è una partita speciale e merita pagelle speciali. Si valuterà, in base allo standard di ogni giocatore, chi si è sforzato di dare qualcosa di più e chi invece non ha giocato da derby.

 

PERIN 6. Nessuna colpa e nessun miracolo. Ma l'atteggiamento era quello giusto.

IZZO 8. Un paio di anticipi e di appoggi illuminati ad inizio partita. Non molla mai. I tacchetti lasciati sulla gamba di Quagliarella gli meritano un'ovazione.

ROSSETTINI 3. Colpevole sul primo gol che ha cambiato il derby. Peggiora il voto nel secondo tempo quando cerca di mandare in gol Quagliarella come un qualsiasi Gentiletti.

ZUKANOVIC 3. Sbaglia sul primo e sul secondo gol. Come Rossettini. Non si entra in campo in un derby pensando alla data delle prossime vacanze.

RIDOLINI IN PANCHINA

Autore: 
edoardo

Nel mio personale immaginario Ferrara è soprattutto due cose: la Spal e la morte di Berlinguer.
Non ditemi che Berlinguer non è morto a Ferrara. Lo so, ma per me sì.
Avevo appena finito di pranzare, lautamente come si mangiava ancora in Romagna negli anni 80 e stavo smaltendo l’abbuffata passeggiando con la mia compagna. C’era un clima quasi estivo e stavamo percorrendo una strada assolata, incorniciata da due file di case basse, perlopiù bianche. All’improvviso si è aperta una finestra, si è affacciata una donna e ha detto: “È morto Berlinguer”. Non lo ha urlato, lo ha semplicemente detto. Forse a noi, dato che la strada era deserta, forse a non si sa chi. Ma fatto sta che per me Berlinguer è morto a Ferrara.

Zero a Ferrara

Autore: 
mashiro

Preziosi -85: come i milioni di debiti di cui è caricata questa squadra oggettivamente limitata che si affida a un marocchino appena uscito dalla depressione per fare punti.

Perin 6: incolpevole sul gola al solito bravo nella normale amministrazione.

Izzo 5: la miglior condizione è lontana e si vede soprattutto quando gli viene chiesto di cambiare ritmo sia in marcatura sia con la palla.

Rossettini 5: sul goal di Antenucci ha ben più di qualche responsabilità in una partita così importante certi errori non si devono fare.

 

Vedi il Napoli e poi... ?

Autore: 
mashiro

Perin 5,5 sui goal può fare poco ma coi piedi ci mette spesso in difficoltà sbagliando diversi rinvii
Izzo 5 goal a parte non riesce a fermare Insigne praticamente mai
Rossettini 5 sul secondo goal di Mertens forse poteva fare di più in generale non appare troppo sicuro
Zukanovic 5,5 autorete a parte Callejon è il meno pericoloso degli azzurri in fase di impostazione fatica come tutti
Lazovic 5 quasi goal a parte ci si domanda se sia in campo preoccupante l'involuzione del serbo
Rigoni 6 corre molto e riesce in un paio di occasioni a trovare la sponda giusta per innescare i compagni e far respirare la difesa

O'Femminiello

Autore: 
Ianna

Nella discesa che porta ad Agnano e subito dopo verso Pozzuoli,ne trovi quanti ne vuoi.
Con quel culo all'insù,la faccia tipica di Frou Frou con tanto di barbetta fuoriviante,andatura tipicamente ondeggiante,o'femminiello belga dall'aspetto di un tipico e antipatico francese, stasera con due grandi giocate,ha sancito la preventivata e pronosticata vittoria del Napoli,ai cui tifosi auguriamo senza dubbio o remore,la vincita dello scudetto che manca ormai da tempi di Maradona e di Alemao.
La differenza tra Genoa e Napoli è la stessa che passa tra "l'Immortalità" di Kundera e "Esco a fare due Passi" di Fabio Volo,da cui attendiamo ancora un decollo senza atterraggio.
Troppo grande la disparità di giocatori,di organizzazione di gioco e soprattutto di valori qualitativi e tecnici che il Genoa made in Juric con la regia di Preziosi,intento come ben sappiamo a plusvalenzare piu che a programmare.
Ci voleva un Genoa "anema e'core" per ribaltare questa abissale differenza e forse non sarebbe servita nemmeno se il Grifone sotto all'intervallo,la avesse riaperta in maniera inaspettata verso la fine,con quella grinta e quella cattiveria agonistica che è mancata quando occorreva recuperare.

Speciale Malindi

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