Genoa Club Malindi

EUGENE E CHARLES: DAL SOGNO ALLA GIOIOSA REALTA'

 Il ciak è da film neorealista, di quelli con Alain Delon nel grigio freddo invernale in un'imprecisata località di mare italiana. Passeggiano sulla ghiaia del bagnasciuga, lanciano sassi alle onde impetuose, ridono e cacciano le mani infreddolite in tasca.

IL SOGNO DI EUGENE E CHARLES, DA MALINDI A ZENA


Eugene e Charles, da Malindi a Genova per sognare.
L'avventura della Scuola Calcio Karibuni-Genoa iniziava proprio l'anno scorso, con la conferenza stampa a Villa Rostan di Genova di presentazione del progetto nato dal libro di Freddie del Curatolo e portato avanti da lui con Karibuni Onlus.
Poi è venuta la vendita benefica del libro allo stadio, organizzata dai Grifoni in Rete. Come nei loro desideri, la società Genoa Cfc ha appoggiato l'idea dell'iniziativa sociale di una scuola calcio a Malindi per ragazzini dai 10 ai 14 anni.

I GRIFONCINI KENIOTI E IL LORO DERBY INFINITO

Il calcio, a volte, ti fa pensare che tra Africa e Liguria non ci siano poi queste grandi differenze. Anche a Malindi, ad esempio, esiste un derby, e anche qui la squadra avversaria dei Grifoncini kenioti è originaria di un quartiere della città, che si chiama Shela.

La compagine dei giovanissimi di Shela si chiama Myfem e, fino all'anno scorso, era la più quotata realtà giovanile della provincia.
Il primo derby, giocato quindici giorni fa, sembrava aver confermato questa leadership, la Myfem aveva battuto per 3-1 la Karibuni Genoa Malindi, che aveva alle spalle soltanto poche amichevoli  e denunciava ancora problemi di adattamento dei ragazzi. Proprio come il Genoa dei più grandi in Italia, tanti volti nuovi che ancora si dovevano conoscere.

IL PICCOLO MIRACOLO ROSSOBLU AFRICANO, I BIMBI INDOSSANO PER LA PRIMA VOLTA LA MAGLIA DEL GRIFONE!

 Vi dobbiamo raccontare cosa succede quando la vita di un bambino africano si colora di rossoblù, perché una maglia e un pallone possono fare miracoli, a Malindi, in Kenya. Ventidue ragazzini di dodici, tredici anni. Un’esistenza agli inizi eppure già così piena di stenti, dormire per terra in capanne di fango sotto un tetto di palme secche, camminare ogni giorno per chilometri a piedi nudi per andare a scuola, nutrirsi di sola polenta e verdura col miraggio del riso e della carne nei giorni di festa.

NONNO KAZUNGU E FACEBOOK

La giornata è a dir poco epocale, qui a Kakoneni. Precisiamo: non che la Natura stia soffrendo più di tanto il cambiamento climatico, l’effetto serra, le marmitte catalitiche e le altre simpatiche novità introdotte dall’ingordigia umana. Il grande baobab ha smesso le foglie come tutti gli anni di questi tempi, il cielo si è liberato delle sue lenzuola di nuvole per il troppo caldo, la polvere rossa delle strade sterrate ora si appiccica con più voluttà al corpo, fissandosi con una leggera, invisibile patina di umidità.
 

Il barbiere (rossoblu) di Malindi

Chissà quanti altri mestieri potrebbe svolgere Charo, sempre dignitosamente e in maniera un po’ disincantata com’è lui, se solo ne avesse il tempo e la possibilità.

Lo conosco dal 2005, quando si presentò all’Oasi, lo “stabilimento balneare” che avevo preso in gestione con mia moglie a Malindi. “Ho già lavorato qui l’anno scorso, conosco l’ambiente e anche tanti clienti che vengono qui ogni anno” mi disse, per convincermi. “Però ho fatto anche l’idraulico, come mio fratello, il muratore e il giardiniere”.

Africa, dove il giorno non ha memoria

Oggi in tutto il mondo è il “Giorno della Memoria”, ma qui nessuno sa cosa sia.

IL SIGNOR TE' E LA CISTERNA DELL'ACQUA

 Il dirigente dei servizi educativi del distretto di Malindi si chiama Chai. Mister Chai. Assistant District Education Officer.