Novembre 2017

Piadina con la Coppa

Autore: 
layos

La coppa è un salume che mi piace molto e la bistecca di coppa uno dei tagli che preferisco quando mi devo fare una bella grigliata. Invece col Genoa la Coppa è sempre stata indigesta. Anche negli anni buoni, quando avevamo la squadra forte e le cose giravano bene, abbiamo sempre fatto prestazioni orrende e siamo usciti in modo ignobile contro squadre più scarse di noi.

Figli del Grifone

Autore: 
Ianna

Contro i figli della lupa,rigorosamente in minuscolo,espressione degli Spada penultimo avanposto fascista della capitale più marcia del Mondo,il Genoa targato Ballardini 3.0,porta a casa il quarto punto della sua nuova gestione,più che doppiando i punti che aveva finora conseguiti nella gestione del metallaro Juric,che se avesse continuato allenare ci avrebbe portato in serie B a ritmo di heavy metal da consolles croate sul lungomare di Spalato.
Indubbiamente non era facile contro la cosidetta magica,solida in difesa,robusta a centrocampo e vivace in attacco,con Al Kebab a destra e El Pereta a sinistra,due ex fischiatissimi e certamente niente affatti rimpianti se non dai nostalgici del Ventennio Preziosiano.
Il primo tempo è il classico italiano,con un team più forte tecnicamente,con maggiori qualità individuali,che presidia la metà campo avversaria,ma che per tutto l'andamento sforna la più classica della supremazia territoriale:

Mister normalità

Perin 7: una parata salvatutto di grande coraggio alla fine che tiene un risultato fondamentale, visto l'avvicinarsi del Verona, contro cui faremo uno scontro diretto decisivo domenica prossima

Spolli 7: inspiegabilmente negletto il difensore argentino non sbaglia mai niente. Zero fronzoli, zero cazzate, tanta tanta sostanza

Zukanovic 6: tiene bene contro un cliente difficile come El Shaarawy senza mai andare in affanno, a differenza di Izzo non si propone mai in avanti

COL BALLA SI TORNA A DANZARE

Autore: 
tidon grifo

Per la prima del Balla, sulla via del miracolo di una salvezza sperata, di una impresa sognata, il Ballardini-ter, incontriamo il Crotone, squadra che si porta appresso tutti i fantasmi croati di Juric.
Un incrocio pericoloso fra passato e futuro, contro una squadra mediocre che ci sopravanza di sei punti, col ricordo di un tecnico che fece miracoli in Calabria e disgrazie al Genoa, perché tutto ciò che Preziosi richiama a sé si trasforma in rumenta.
Solo a nominare Preziosi potrebbero anche disfarsi queste parole sulla tastiera e trasformarsi in un buco pauroso di bilancio fallimentare.
Ma procediamo con ordine, cerchiamo di allontanare gli spettri dell’irpino.
Si parlava di difese a quattro e rombi e tutti eravamo in attesa della novità del Balla, dei suoi tentativi di varare l’arca dell’alleanza per salvarci dal diluvio.

E sorprendentemente ripresenta la difesa a tre facendo fuori Rossettini per Spolli ,che è uguale a Rossettini ma con la barba meno folta.
E poi con un colpo di genio fa fuori tutti centravanti accreditati per schierare due falsi nueve, Pandev e Taarabt.
Con le solite ali mezze tacche ma con sia Veloso che Bertolacci in campo e con Rigoni nel ruolo di inseritore, colui che si incunea, l’incuneatore che infatti incuneerà nel Crotone la scheggia decisiva della vittoria.

Zio Balla: brutti, sporchi ed efficaci.

Autore: 
mashiro

Perin 6: nessun tiro particolarmente pericoloso, addomestica diverse conclusioni dalla distanza ed è fortunato su un cross che sbuca dalla distanza.

Izzo 6,5: la tendenza a salire e a rischiare non l'ha persa ma gli dice bene per gran parte del match. Ritrova un pò di smalto e marca con efficacia gli avanti avversari senza farsi saltare mai.

Spolli 7: preciso e puntuale nelle chiusure, incarna al meglio il nuovo corso non si fa pregare per buttare via la palla e non concede nessun contropiede agli avanti del calabresi. Ottima partita per l'argentino.

 

Chi sbaglia Paga

Autore: 
Ianna

In questo anno disgraziatissimo e maledetto,non poteva mancare anche la sconfitta nel derby.

Dopo la mancata cessione della società,una campagna acquisti patetica con una susseguente classifica vergognosa,è arrivata puntuale la mazzata esistenziale e psicologica della stracittadina,contro una Delegazione dipinta alla vigilia come una Corazzata e che invece si è rilevata,seppur vincitore,molto più modesta di quanto sia stata descritta e decantata.

Come si dice a Napoli,"Pareva na grande femmena e invece era na grande Zoccola".

L'ULTIMA SPIAGGIA

Autore: 
edoardo

Avvertenza: il derby è una partita speciale e merita pagelle speciali. Si valuterà, in base allo standard di ogni giocatore, chi si è sforzato di dare qualcosa di più e chi invece non ha giocato da derby.

 

PERIN 6. Nessuna colpa e nessun miracolo. Ma l'atteggiamento era quello giusto.

IZZO 8. Un paio di anticipi e di appoggi illuminati ad inizio partita. Non molla mai. I tacchetti lasciati sulla gamba di Quagliarella gli meritano un'ovazione.

ROSSETTINI 3. Colpevole sul primo gol che ha cambiato il derby. Peggiora il voto nel secondo tempo quando cerca di mandare in gol Quagliarella come un qualsiasi Gentiletti.

ZUKANOVIC 3. Sbaglia sul primo e sul secondo gol. Come Rossettini. Non si entra in campo in un derby pensando alla data delle prossime vacanze.