Ottobre 2017

RIDOLINI IN PANCHINA

Autore: 
edoardo

Nel mio personale immaginario Ferrara è soprattutto due cose: la Spal e la morte di Berlinguer.
Non ditemi che Berlinguer non è morto a Ferrara. Lo so, ma per me sì.
Avevo appena finito di pranzare, lautamente come si mangiava ancora in Romagna negli anni 80 e stavo smaltendo l’abbuffata passeggiando con la mia compagna. C’era un clima quasi estivo e stavamo percorrendo una strada assolata, incorniciata da due file di case basse, perlopiù bianche. All’improvviso si è aperta una finestra, si è affacciata una donna e ha detto: “È morto Berlinguer”. Non lo ha urlato, lo ha semplicemente detto. Forse a noi, dato che la strada era deserta, forse a non si sa chi. Ma fatto sta che per me Berlinguer è morto a Ferrara.

Zero a Ferrara

Autore: 
mashiro

Preziosi -85: come i milioni di debiti di cui è caricata questa squadra oggettivamente limitata che si affida a un marocchino appena uscito dalla depressione per fare punti.

Perin 6: incolpevole sul gola al solito bravo nella normale amministrazione.

Izzo 5: la miglior condizione è lontana e si vede soprattutto quando gli viene chiesto di cambiare ritmo sia in marcatura sia con la palla.

Rossettini 5: sul goal di Antenucci ha ben più di qualche responsabilità in una partita così importante certi errori non si devono fare.

 

Vedi il Napoli e poi... ?

Autore: 
mashiro

Perin 5,5 sui goal può fare poco ma coi piedi ci mette spesso in difficoltà sbagliando diversi rinvii
Izzo 5 goal a parte non riesce a fermare Insigne praticamente mai
Rossettini 5 sul secondo goal di Mertens forse poteva fare di più in generale non appare troppo sicuro
Zukanovic 5,5 autorete a parte Callejon è il meno pericoloso degli azzurri in fase di impostazione fatica come tutti
Lazovic 5 quasi goal a parte ci si domanda se sia in campo preoccupante l'involuzione del serbo
Rigoni 6 corre molto e riesce in un paio di occasioni a trovare la sponda giusta per innescare i compagni e far respirare la difesa

O'Femminiello

Autore: 
Ianna

Nella discesa che porta ad Agnano e subito dopo verso Pozzuoli,ne trovi quanti ne vuoi.
Con quel culo all'insù,la faccia tipica di Frou Frou con tanto di barbetta fuoriviante,andatura tipicamente ondeggiante,o'femminiello belga dall'aspetto di un tipico e antipatico francese, stasera con due grandi giocate,ha sancito la preventivata e pronosticata vittoria del Napoli,ai cui tifosi auguriamo senza dubbio o remore,la vincita dello scudetto che manca ormai da tempi di Maradona e di Alemao.
La differenza tra Genoa e Napoli è la stessa che passa tra "l'Immortalità" di Kundera e "Esco a fare due Passi" di Fabio Volo,da cui attendiamo ancora un decollo senza atterraggio.
Troppo grande la disparità di giocatori,di organizzazione di gioco e soprattutto di valori qualitativi e tecnici che il Genoa made in Juric con la regia di Preziosi,intento come ben sappiamo a plusvalenzare piu che a programmare.
Ci voleva un Genoa "anema e'core" per ribaltare questa abissale differenza e forse non sarebbe servita nemmeno se il Grifone sotto all'intervallo,la avesse riaperta in maniera inaspettata verso la fine,con quella grinta e quella cattiveria agonistica che è mancata quando occorreva recuperare.

LUCI FIOCHE A SAN SIRO

Autore: 
tidon grifo

Andiamo in scena in quel di Milano dopo anni che abbiamo inscenato grazie a Preziosi il ruolo di fornitori di Milano, dalla Brianza partivano gli ordini di smerciare verso Milano, e noi siamo stati come merce da imballaggio, svuotati e commerciati all’ingrosso per la borghesia milanese.
Adesso la borghesia milanese è stata sostituita da quella cinese e il Milan non sembra ingranare, non sembra trovare la via della seta ma si trova impantanato fra i navigli e i mugugni meneghini, senza più Re Silvio a guidarli e senza più Galliani re del karaoke di forte dei marmi.
Tutti gli occhi del mondo sono puntati sul Milan, su Montella e sul suo destino, sulla sincronia calcio- moda-expo, su tutto ciò che fa si che nonostante la nebbia e le cotolette che costano come un diamante fa si che Milano sia invasa da turisti giapponesi e russi.

Meglio due feriti che un morto.

Autore: 
mashiro

Perin 6: partita senza infamia e senza lode del portierone rossoblù chiamato poco in causa gestisce la normale amministrazione senza particolari problemi.

Izzo 6: alcune buone giocate altre meno paga la lunga inattività che lo porta a fare qualche errore di troppo.

Rossettini 6,5: buon mestiere e discreto posizionamento per tutti i 90 minuti. Magari non sarà bellissimo a vedersi ma è efficace. Migliore dei nostri li dietro.

Zukanovic 5,5: stupido il fallo che gli costa il cartellino e lo mette in difficoltà nella marcatura di Suso che non è un cliente banale.

Rosi 6: partita di sostanza, buoni spunti ma soprattutto ottimo comportamento in fase difensiva. Esce più per provare a sfruttare la superiorità numerica che per demerito.

 

PASSEGGIATA SULL' ISOLA CON BRIVIDO

Autore: 
tidon grifo

Dopo una sosta e una lunga pausa di riflessione, torniamo in scena in Sardegna.
La sosta ha portato sulla scena un nuovo direttore generale, un figura un po’ lugubre ma che si spera possa capire qualcosa all’interno di questo Genoa che naviga facendo acqua da tutte le parti.
Preziosi ha ribadito che vende, attendiamoci che parta la trattativa con una nuova cordata per cinque mesi e che poi Preziosi dica no scherzavo.
In questa situazione opaca come le prime nebbie che calano su Pegli registriamo anche col tam tam di tutti i giornali la conversione di Juric al centrocampista in più. Una conversione all’equilibrio, e ci interessa scoprire quanto questa conversione sia equilibristica come un trapezista zoppo o fondata su un sincero pentimento e una convinzione illuminante.

La prima dell'anno sconfigge anche la VAR.

Autore: 
edoardo
PERIN 7: sempre sicuro e attento, guida una difesa finalmente protetta. Due ottimi interventi per tempo.
IZZO 6:   bentornato, c'è bisogno di lui. Sempre efficace, si fa ingenuamente buggerare da Pavoletti nel primo gol,del Cagliari.
ROSSETTINI 6,5: niente di trascendentale, ma tiene bene la posizione, senza sbavature.
ZUKANOVIC 6,5: bene in difesa, bene nei disimpegni, dà sicurezza.
ROSI 6: in pratica fa il terzino e in fase difensiva fa il suo. Imbranato più del solito nei disimpegni.
RIGONI 7: un assist, un gol involontario e tanta corsa.

LETTERA APERTA A BENIAMINO

Autore: 
edoardo

Cortese signor Anselmi, mi rivolgo a lei come al più breve futuro presidente del Genoa subito sprofondato passato.
Lo faccio ora che la sua entrata in carica sembra sfumata definitivamente, perché magari alcune riflessioni possono servire a chi magari prenderà le sue veci.
Dopo essere stati presi per i fondelli da troppi presidenti, con lei stavamo assaporando l’emozione di farci prendere dai fondi.