
Che ne sarebbe del gioco del calcio senza la forza di gravità?
In ogni partita, centinaia di palloni entrerebbero in orbita, i cross sarebbero proibiti dai parsimoniosi magazzinieri, i rinvii alla viva il parroco rischierebbero la scomunica, e solo il Barcellona potrebbe continuare a giocarsela sul suo biliardo ad alzo zero.
Ma soprattutto penso ai poveri centravanti, che dallo stacco in area si troverebbero sospesi in aria, come astronauti dipinti dall’estro di Chagall.
Per loro fortuna invece, la calamita terrestre c’è, e ogni domenica gli specialisti dell’inzuccata si sfidano arrampicandosi in cielo, là dove il colpo di testa può diventare un’opera d’arte o uno scarabocchio, dipende dai talenti.