
Chissà a Roma ,sotto il Cupolone ,dopo la quarta sconfitta di fila a Marassi,cosa penseranno del Genoa.
"Ah li mortacci loro",avranno detto all'unisono verso le 22.30 dal Colosseo fino a Testaccio,Andreotti nella sua camera buia al Senato,Albertone sotto terra e forse il Papa a Castelgandolfo o a St.Moritz.
Dopo l'epica,indimenticabile vittoria dello scorso anno,che servì per far fuori Core de Roma Ranieri e per regalare uno dei due giorni di gloria a Ballardini e ai Genoani,la nostra squadra ci regala una vittoria insperata verso fine serata e poco pronosticata alla vigilia.
Lo fa con un pizzico di buona sorte,quella che è mancata a Verona e in casa con il Lecce,raggiungendo il ragguardevole e invidiabile settimo posto in beata solitudine.
La vittoria è stata come un pranzo in Trattoria a Trastevere :
Abnegazione tattica come un piatto di bucatini alla matriciana,corsa come un bel puledrino di Capanelle e spruzzatina di un buon vinello chiamato Julio.