Estate in città

Autore: 
RedBlueOysterCult

Lamanna
Poco impegnato se non da distante tranne in una occasione in cui salva il risultato, anche stasera un legno lo assiste.
Voto 6

DeMaio
Roccioso come sempre risente delle panzane di Burdisso. Esce per un guaio muscolare.
Voto 6

Burdisso
Contro Toni che stasera sembrava il buttafuori di una birreria porta a casa una serie di topiche di gran classe che confermano quanto di buono sapevamo di lui.
Voto 4.5

Izzo
Lucido e attento, discreta velocità. Un pochino irruento. Buona gara.
Voto 6+

Cissokho
Grande corsa e discreti inserimenti, continuo nella spinta.
Voto 6+

Rincon
Ottima prestazione nelle due fasi che riempie i vuoti lasciati dal compagno di reparto, una delle migliori da quando è al Genoa.
Voto 7

 

P come Pavoletti come Preziosi

Autore: 
Ianna

E' solo un caso fortuito o la scelta del destino,che l'unico ,se non tra i pochi superstiti giocatori di proprietà del Genoa,sia stato colui che appena entrato al secondo tocco,abbia sbloccato la gara e di fatto regalato al Grifone ,la prima vittoria della nuova stagione?
Chi può dirlo,come chi può dire domani quali e quanti giocatori arriveranno e partiranno,per soddisfare le bramosie di mercato di Preziosi,le sue casse societarie desolatamente vuote,i sogni effimeri dei tifosi e soprattutto l'edificazione ennesima del condominio di Casa Gasperini.
Questa sera era importante vincere,non si sa come e in che modo,ma si doveva riscattare il karakiri di Palermo da quella eterna rumenta dell'innominabile.
E lo si è fatto denotando una buona cognizione di gioco condita da volontà e sacrificio di tutti,contro una squadra molto più scadente di quanto si potesse pensare.
Gasperini tra giocatori in tribuna ,a casa e con l'hotel dalle porte scorrevoli,optava per Gapke al posto di Pavoletti,probabilmente non al meglio e inseriva Rincon al centro e Izzo a sinistra.
Scelte le ultime due figlie di esigenze tattiche e di emergenza di ruoli,che il Gasp.ha subito cambiato spostando entrambi a destra,dando  libertà al sempre più convincente Ntcham e a Tino Costa,non proprio un regista,tutt'altro che rifinitore,ma buon catalizzatore di gioco e con una condizione fisica migliore.
Primo tempo che non crea tanti pericoli,se non un tiro del francese,un paio di discese di Laxalt,buonissima la sua prova e dall'altra parte di Cissohko,una autentica locomotiva diligente nelle due fasi.
In attacco le noti dolenti con un Gakpè timidino ma soprattutto con Pandev che continuando a giocare spalle alla porta,in ritardo sulle triangolazioni e mai in anticipo sotto porta,denotavano una  mancanza di incisività palese.
Al Genoa del primo tempo mancava uno come dire,alla Perotti,che inventava giocate,forniva assist e che sapeva saltare l'uomo.
Il Gasp.che dovrebbe averlo capito ma che non si può opporre ai voleri del suo capo e alla volontà del giocatore di misurarsi come quarta o quinta scelta altrove,capiva che senza un goleador e un giocatore di peso,si poteva correre e giocare fino a domani sera e ha inserito Pavoletti da Livorno,un nome che sembra di un pittore ed invece di professione fa sportellate e gols.

DAL BARBERA ALL'ACETO

Autore: 
Freddie Beccioni

Scocca il novantesimo al Barbera.
Le annate sono di quelle D.O.C.
Zio Marchese, 1984, in anticipo di due metri sul diretto avversario lanciato verso di lui con un Velosolex, inchioda repentinamente col suo califfone per paura forse di farsi male e non poterlo raccontare al figlio Calogero.
Raccoglie una sacrosanta ammonizione e regala una punizione dalla trequarti ai padroni di casa.
Sul relativo lancio in area, la palla danza come un’entreneuse ucraina in un nightclub di Abu Dhabi, facendosi toccare da tutti, aspettando di darsi al più prezzolato.
Nonno Burdisso, 1981, non resiste alla tentazione ed estrae dal repertorio la ciabatta d’oro, antico cimelio che si guadagnò anni addietro nella campagna di Cipro con la compagine Ambrosiana.
Due anni di contratto iniziati più o meno come aveva concluso l’annata precedente.
Altro che Barbera, un Rojo de Mierda buono nemmeno per la sangria.
Così si conclude la prima dei due preliminari di Calciomercato della stagione.

La sporca dozzina non basta

Autore: 
mashiro

Lamanna 5,5: poco impegnato ma non sembra dare la giusta affidabilità al reparto.Incolpevole sul goal.

De Maio 6: solita partita concentrata e di buona sostanza.

FALSA PARTENZA

Autore: 
Freddie Beccioni

Da un po’ di anni a questa parte, curiosamente, il campionato del Genoa non incomincia mai a fine agosto, ma dal 1 settembre in avanti.
Fino a quel momento, infatti, poco contano le sfide in programma che appartengono allo stesso torneo che si andrà a disputare da settembre in poi (con breve sosta dal 6 al 31 gennaio, altro momento in cui per il Grifone il campionato è sospeso, più o meno alla stregua di quello del 1943-44 che vide trionfare i Vigili del Fuoco La Spezia).
Quindi, in cuor suo, il tifoso del Genoa che non crede né a Babbo Natale in quanto portatore di giochi di un certo valore, né alle promesse di Sant’Enrico lo Smemorato, spera ogni estate che il campionato possa incominciare il 2 settembre o comunque presenti solamente una giornata non valida.
Intendiamoci, non è detto che quelle gare non portino punti alla causa del Vecchio Balordo!
Il fatto è che sono giocate in parte da professionisti che si muovono lenti in campo, più per il peso di grosse samsonite immaginarie in mano che per il caldo agostano, in parte da spaesati nuovi arrivi che ascoltano le parole di Gasperini come un neoginnasiale assorbe quelle del professore di Greco e Latino nella prima settimana di Liceo Classico.
 

IL NUOVO, CHE AVANZA?

Autore: 
Freddie Beccioni

Meno dieci!
L’ennesimo campionato consecutivo di Serie A per cui dobbiamo ringraziare solo e soltanto il Lindbergh della battuta esilarante, il Jerry Calà delle scorregge d’alta quota, il Capitano Wild Bill Kelso del calciomercato, sta per cominciare.
Novità delle novità, per la prima volta il Grifone è fatto per dieci undicesimi, o meglio, per ventidue venticinquesimi.
Certo, all’ultimo minuto potrebbe arrivare un’offerta irrinunciabile, tipo 5.5 milioni per De Maio dalla Premier League, o 4.1 milioni per Pavoletti da Toro, Cagliari o un’altra che paga in contanti.
Oppure un imprevisto, come la Fiorentina che vuole Izzo, o qualcuno che paga per avere Kucka già quest’anno.
Ma sembra proprio che, con l’arrivo di un esterno sinistro di difesa, uno di centrocampo e un ambidestro in attacco, scelti presumibilmente tra gli esuberi obbligati delle big di Forte Dei Marmi, saremo a posto. Niente follie dell’ultima ora, nessuna dolorosa cessione con firma volante alle 18.59 del 31 agosto.
 

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