Alarico Fuffa racconta i genoani preziosi - 1 -

Autore: 
GiRRed

Questa è la storia di due fratelli e una zebra.
Ma è anche la storia di due fratelli, un numero e una lettera dell'alfabeto.
Ma soprattutto è la storia di due fratelli.
Due fratelli speciali.
Perché è vero che si dice "fratelli coltelli", ma è un'eccezione, come dire "fratelli gemelli".
Ecco, la nostra non è la storia di un'eccezione, perché la regola dice che in una storia di fratelli c'è sempre un fratello maggiore.
Ebbene, questa è la storia di un fratello maggiore forte e famoso,
ma il protagonista è il fratellino deboluccio e pigro, e nessuno se lo caga. 
E la zebra? 
Tranquilli, ci arriveremo.
Intanto c'è Elias Moedim che gioca e scalcia nei campetti di sabbia del litorale di Sao Paulo.

Caro indimenticabile Abbadie...

Autore: 
Nemesis

Caro indimenticabile Abbadie, unica luce del mio primo Genoa, senza di te in campo non c’era partita, nel vero senso della parola.
Incontenibile quando eri ispirato, carismatico sempre, e comunque bandiera di un orgoglio rossoblu ancora integro.
I tuoi dribbling non erano slalom, ma armoniche finte di corpo con cui attraversavi il campo fendendo le difese.
Nelle trasferte infondevi coraggio, nei derby ti scatenavi, ma quel che amavamo di te era la sensazione del… “con Abbadie tutto può accadere”, perché un colpo di genio ce lo regalavi sempre.

E ORA...TUTTI PRONTI A (NON) DIMENTICARE

Oggi dimenticare è molto più di moda che inzuppare le meningi nel ricordo.
Altrimenti non si spiegherebbero l’utilizzo di massa di tablet e android, il calo di lettori di libri e l’aumento dei consumi di vino e superalcolici di bassa qualità.
La memoria si misura in Gigabyte e non nel numero di neuroni attivi nel cervello, è stimolata da aggiornamenti di stato e non da battiti del cuore.
Un presente noioso e un futuro con poche variabili fanno più miracoli di una canzone, di una vecchia fotografia, del Bruichladdich Fifteen o di un buon narratore.

Il Genoa 2014-2015..prima puntata

Autore: 
mashiro

Tra poche ore con il primo allenamento alla Sciorba comincerà la stagione 2014-2015 del Genoa, scriverne e leggerne poche ore dopo la finale dei Mondiali suona un pò come una bestemmia ma il pianeta Terra chiama.

E noi rispondiamo presente.

Dopo aver studiato cinese per un paio di mesi, ci ritroviamo con la solita minestra di sempre.

Gasperini in panchina,Capozzucca DS e Preziosi a dirigere l'orchestra.

Il teatrino è sempre quello, ogni anno più triste e più povero, dopo anni a farci credere che lo Champagne era sempre quello gran reserva, Preziosi si è degnato di dirci che siamo alla canna del gas e che al limite ci possiamo concedere un paio di bottiglie di prosecco fatto in casa.

A casa mia si dice  piuttosto che niente meglio piuttosto. 

Ma onestamente il teatrino preziosiano sembra procedere sempre più stancamente verso un epilogo che molti temono triste e forse a questo punto sarebbe meglio niente.

Preziosi in realtà nelle ultime interviste insieme all'austerity continuava a ribadire che la trattativa è ancora in piedi ma i tempi sono lunghi, chissà se voleva convincere qualche famigliare che sta uscendo dal tunnel, qualche creditore o se era la verità.

SETTE PENSIERI BRASIARIANI


Al primo gol ho pensato: “Meglio subito, così ci diamo una svegliata. Le docce fredde salutari sono quelle delle sette del mattino, quando ti risvegli dal sogno che ti ha reso invulnerabile, onnipotente e in odore di immortalità. Quelle di mezzanotte, dei minuti di recupero, servono solo per lenire i dolori, raffreddare inutili bollori o mitigare lo stato di ubriachezza. Ci siamo organizzati male, là dietro.
Un esercito strampalato in trincea senza il Caporal Maggiore.
Quel ricciolino strapagato di Enzo Avallone mi sta dimostrando che non è un leader.
Non urla, non da fiducia. Mai una volta che dica a Ficarra e a Fernando Sucre  di fare una benedetta diagonale, invece di giocare ala contro questi robot del cazzo.
Lo sceicco del PSG ha un gran fiuto per gli affari del calcio.
Chissà se gli garberebbe lo spaghetto allo scoglio di Forte dei Marmi in compagnia di Urby, Adry e Loty.
E che dire dell’altro capellone, l’Alighieri, che sembra capitato qui per caso, di ritorno dal settimo girone. Ok, ragazzi, anche senza il Trans e Chinesinho possiamo rimettere in piedi la gara. Ci sono ottanta minuti, un arbitro e due guardalinee. Purtroppo c’è anche Fred, lì davanti, e Hulk non riesce a diventare verde”.
 

IL MAESTRO BRASILIANO E LA BELLEZZA DEL VOLO


Cosa vuoi che ti racconti, Maestro?
Che non c’è più poesia nel mondo e allora vuoi che ne alberghi anche solo uno straccio nel fujibol?
Che oggi la gran gnocca dal corpo dorato non potrebbe più passarti davanti sulla spiaggia di Ipanema, perché davanti al tuo bar tabacchi che guarda caso si chiamava “Veloso” non c’è più il bagnasciuga, ma un muraglione di cemento alto come la presunzione di chi ce l’ha messo nel fuleco poco a poco?
E che se pure quel figone di Helò Pinheiro, lenta e sinuosa come il biondo Miguel, ti passasse davanti in un dolce dondolarsi verso il mare, non avrebbe lo sguardo pieno di grazia e perduto nella bellezza, ma fisso su un android di merda?
Maestro, tutta la bellezza del mondo che è solo nostra, è rimasta in un tempo passato via come quella ragazza che oggi cammina veloce senza dondolii, inseguendo chissà cosa.

Passato via come Veloso (che oggi il tuo bar si chiama come la canzone e sembra un autogrill), come Diego, Thiago, Rodrigo e tutti quelli che ci hanno fatto sognare la bellezza ma non hanno avuto il tempo di sublimarla, Così ora è fossilizzata nei ricordi e se la troviamo, dobbiamo darle calore come si farebbe con un passerotto ferito, prenderla amorevolmente tra le mani e riportarla al volo.

Associazione
Grifoni in Rete

Dal Muretto

toccio

Anch'io trovo il comunicato un po' fastidioso e, siccome sono livoroso e prevenuto, anche un tantino...

mashiro

Considerato cosa hanno detto gli atlri a partire da Preziosi direi che è stato sin delicato.

layos

Pretoriano manco guaei, non appena Gasperini venne esonerato ricordo una fastidiosissima intervista di Palladino in...

mashiro

Per Santana non è che puoi pretendere cr7...

grifo76

In attesa di Banega intanto si profila lo scambio del secolo tra Palladino e Santana ... dovesse andare in porto,...

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