This is England

Autore: 
Ianna

Ladies and Gentleman this is Football.
Se qualcuno stasera non sapeva che fare e per puro caso,avesse scelto di vedere un incontro del tanto vituperato calcio di questi tempi,non avrebbe affatto inteso che quello tra Genoa e Palermo,era una partita del campionato più mediocre d'Europa,ma un bel match modello Premiere League al Brittania Stadium o Loftus Road.
Questa è stata l'impressione che poteva avere uno spettatore disinteressato,un pò meno dai tifosi Genoani,che sotto voce agognavano un terzo posto insieme alla Corazzata Potemkin Napoli,che conferma ahinoi la tradizione la quale vede raramente vittorioso il Grifone dopo le varie pause.
E' stato un incontro avvincente,sempre sul filo del risultato in bilico,che ha riconciliato il pubblico da interminabili spettacoli fatti di tiki taka,tatticismi inconciliabili a metà tornei e noie mortali come i films di Manuel de Oliveira.
Il bello e la contraddizione del match era che a renderla emozionante ed elettrizzante,siano stati due argentini, i quali lontani dalle Falkland,hanno deliziato la platea di Marassi:

MEZZO FIASCO

Autore: 
Freddie Beccioni

 

Perin 7: Bevi, ragazzo, bevi. Incolpevole sul diamante di Dybala, prodigioso ancora sul gioiellino rosanero, reattivo su Quaison e sempre sicuro nel secondo tempo.

Stroncaglia 6,5: Gladiatorio e vistoso negli anticipi, in apprensione se preso in velocità. Il continuo movimento di Dybala e Vazquez non aiuta un toro che amerebbe avere il Dominguin di riferimento. Nominarlo il migliore della difesa non vuol dire necessariamente fargli i complimenti.

Burdisso 5: La bambola sul talentino la dice lunga. Non riesce più a dare sicurezza al reparto, che era l’unica cosa che gli riusciva bene, quando chiamava le posizioni. Ora al massimo può chiamare il carro attrezzi.

Marchese 5,5: Brutto cliente per lui che non è mai stato un difensore puro. Insieme ad Antonelli compone una catena di sinistra tanto volonterosa quanto inguardabile. La corsa e l’abnegazione lo salvano, ma la piazza si allarga come le preoccupazioni.

 

A Milano un polpo così non ce l'hanno

Autore: 
mashiro

Quella frase me l'hanno detta alla Vucciria,uno dei mercati di palermo dove il mercato è ancora come una volta e ci sono ancora quelli che urlano nel tentativo di venderti la merce.

Il tour di Palermo è stata un'esperienza incredibile.

L'ho fatto con una guida "del posto" che mi ha fatto vedere e vivere la Palermo più vera e non quella turistica.Io sono genovese, dove per genovese non si intende nato a Genova, ma che quello nato più a sud dei miei avi di cui si ha memoria è di Marassi e per la cronaca sono io.

Gli altri sono sparsi tra Bavari e Aggio, storie di contadini.

Quindi tra me e un siciliano ci sono effettivamente 1200 km di distanza.
Quello che succede a sud di Roma è un mistero,alle volte affascinante come una bella donna,altre buffo come un clown e altre ancora difficile da accettare come un servizio di Report.
Sono andato in Sicilia con diversi mezzi: la macchina, l'aereo, la nave.
E sono giunto alla conclusione che il modo migliore di arrivarci sia la macchina, perché per essere pronto ad attraversare lo Stretto devi fare la Salerno-Reggio Calabria.
Non puoi sbucare da una nave o da un aereo e infilarti nel budello del traffico siciliano partendo dal nord.
E' traumatico, non per forza in senso negativo.

Torneo di calcio Rosario Fucile

Amiche e amici,
il consiglio direttivo dei Grifoni in Rete, in occasione del centenario della sua nascita che ricorre il 26 Novembre 2014,  è onorato di presentare il primo Torneo di Calcio dedicato a Rosario Fucile,operaio antifascista deportato nei campi di Dachau e Buchenwald e papà, come molti di voi sanno, del nostro amico e socio Beppe che dopo questa piccola introduzione ci scrive il suo pensiero.
Il Torneo si disputerà nel circolo dell'autorità portuale di via Albertazzi a Genova Sabato 29 Novembre 2014 dalle ore 10 fino al tardo pomeriggio.
Siete tutte e tutti invitati a partecipare per sostenere la squadra dei Grifoni in Rete ma soprattutto per salutare il centesimo compleanno di Rosario.
Un abbraccio a tutti voi
Il CD dei GiR

Squadre Partecipanti
AMICI BEPPE
AMICI QUINTO (quartiere di Beppe)
ANSALDO (colleghi di Beppe)
CASTELLETTO
GAV
GiR
OLD BLOCK sez.SAVONA
PIAZZA MANIN

COMPLIMENTI, GIRPULCINI: IL SOGNO CONTINUA!

Autore: 
delcu

I ragazzi sono belli.
Belli e bravi.
I ragazzi sono veri, guardali qui con la loro maglietta fiammante dei GIR.
Sono veri.
I più veri possibili in questo straccetto d’Africa che il cosiddetto uomo evoluto utilizza per asciugarsi le terga appena uscite dall’oceano corallino o per pulirsi la coscienza impolverata da residui di argilla rossa, mentre fotografano la leonessa che divora un’antilope.
I cinici obbiettano che anche loro prima o poi si sporcheranno, che ameranno assaggiare le lusinghe di questo mondo decadente, che esporranno le vergini pupille al luccichio dei gingilli tecnologici, che vorranno scarpe confezionate da loro coetanei in Bangladesh per salire meglio sulla giostra dei giri infiniti che dapprima ti danno una leggera ebbrezza, poi ti mostrano come tutto è uguale, monocolore e facile quando si gira in fretta, quando si corre in cerchio lungo il mirabolante nulla dell’arena globale.
Io ancora non riesco ad immaginarli un giorno stronzi come l’ufficiale di polizia corrotto o razzisti con i loro simili come tanti conterranei arrivati dal fango che ce l’hanno fatta.

POCO FIGLI DI BOTTARGA

Autore: 
Freddie Beccioni

“Mangia e bevi quanto vuoi, ma evita di guardare il Genoa”.
Il consiglio spassionato mi arriva a pranzo da un medico di fede rossoblu incontrato all’equatore, che spiega come posso difendermi dalla pressione alta.  
Per dire la verità, nelle tre giornate precedenti, il livello di colesterolo nel sangue era leggermente calato, a vantaggio delle transaminasi salite per brindare.
Gli ultimi venti minuti del brunch di Cagliari, tra odori forti di uova di pesce, forme di pecora e maiali ben diversi da quelli irpini, ci riportano a valori conosciuti e confermano che la dieta è quella giusta, per preservare le coronarie.
D’altronde lo sappiamo, anche il Grifone soffre un po’ di alta…classifica.
Ogni volta che c’è da fare il saltino di qualità, qualcosa ci si mette di traverso (o di traversa, direbbe il nostro Kuco): un arbitro schizoide, un pizzico di superbia, un gol preso sull’unico errore del primo tempo, il divin Mattia che, come un’attraente sciantosa, da il meglio di sé senza Marchese, e un po’ di sana dissenteria da prestazione nel finale.
Prendiamoci questo punto in terra sarda, ma si torna nel Continente con un fileferru di dispiacere.

Con una vittoria avremmo potuto stracuocere il riso del burino cine-ciclistizzato, che per restare in tema di pellicole, si sarebbe trasformato in Riso Amaro, con conseguente gioia postuma, dal terzo piano, anche per il genoano Walter Granata, al secolo Vittorio Gassman.

Associazione
Grifoni in Rete

Dal Muretto

tidon grifo

Fantastico, attraverso questi ricordi direttamente vissuti dai spunti per una storia antropologica del calcio...

edoardo

Credo che fosse arrivato al Como dal Brescia o giù di lì. Ma stiamo parlando del pleistocene. Chi pu...

Emerenziano Par...

GEOTTI! Mi ricordo la sua faccia in una figu Panini.
Avrei giurato che fosse nel Brescia a giocarsi il posto...

Nemesis

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